EL ME PAPIRO
Un Ringraziamento agli autori del mio bellissimo papiro di laurea ![]()
Ve lo ricopio qua sotto…
***************************
CARA FRANCESCA,
TE SE BELA COME NA
(NO L’è EN CUL!!)
TE SEI NATA NELA STALA
COME GESU’ 
E TE NEVI A COMPRAR DA MAGNAR DAL PIERINO.
QUANTO TE SEI NATA
TO MAMA LA SARA’ DEVENTAA MATA
A PENSAR CHE LA FRANCESCA L’E ARRIVATA.
A SCOLA CON TANTO CIPIGLIO
TE VOLEVI NAR VIZIM AL SILVIO.
ELO EL TE FEVA I SORRISINI
PERCHE’ TI GHE GHEVI I 
DA TUTTI ERI INVIDIATA
PER LA TUA ALTEZZA SMISURATA,
Continua a leggere…
TEMPESTA
Oh, chi en dela Luguna venexiana ghè en vent che el te trà en tera, ero drio a percorrere viale san marco per nar a cà del fidanzatino, quando al sior che camineva davanti de mi, poreto, con el bastom, ghè cascà el secielot piem de molete en testa e el sè smarì che quasi el croeva, mi ridevo e el sè encazzà anca con mi. Pò som arivaa a cà del Frank e apena dentro dala porta del giroscale pasa dal de fora na sbailaa de vedri, ala veciota de sora ghe sera spacà la finestra, propi a ela che za la ghe nha en goso de suo, che se te la nconttri su per le scale te podi tornar en drio a torte en cafè perchè prima de sera no te arivi en zima.
Comunque. Som stufa de nar a leziom, finisela sta cazzo de università inutile?
Francy e l’ombrello
A grande richiesta, ecco che scrivo l’avventura/sventura di “FRANCY E L’OMBRELLO”
Giovedì pioveva, così ero partita da casa con il mio piccolo ombrellino.
ore 8.30, dopo aver corso per arrivare in tempo in università alla lezione di analisi e contabilità dei costi, appoggio l’ombrello alla parete sinistra dell’aula Azzurra.
ore 10.00 finita la lezione esco dall’aula e Lory vedendo un orribile ombrello giallo fa una battuta… ed in quel mentre mi viene in mente di aver dimenticato l’ombrello in aula… vado a riprenderlo
ore 12.00 io Vale e Manzy entriamo in mensa
ore 12.15 mi viene un lampo… dove ho lasciato l’ombrello?? sotto la sedia non c’era… non ricordavo assolutamente dove potevo averlo messo
ore 12.30 finito il pranzo io Manzy e Vale ci dividiamo in giro per la mensa per vedere dove cavolo lo avevo appoggiato… dopo 10 minuti di ricerche rinunciamo, arrivando alla conclusione che qualcuno me l’ha fregato, utilizzandolo per proteggersi dalla pioggia (la rabbia esplode dentro di me… la voglia di fregare a mia volta un ombrello aumenta…)
ore 12.40 usciamo dalla mensa e… dietro la porta ritrovo il mio ombrello … ooops!! Che ci faceva li??? La mia mente aveva rimosso questo particolare… non ricordavo assolutamente di averlo lasciato li… (forse perchè ero troppo presa a prendere in giro Manzy per alcune sue fiuracce)
ore 14.00 inizia la lezioni di tecnologia dei cicli produttivi, per non perdere più l’ombrello lo appoggio tra la mia sedia e quella alla mia destra, inizialmente libera e poi occupata da un ragazzo entrato in ritardo.
ore 15.30 finita la lezione tutti se ne vanno… tutta contenta di avere vicino a me l’ombrello faccio per prenderlo e… track!! Anche stavolta la fortuna mi ha voltato le spalle… il ragazzo che si era seduto vicino a me, quando se n’è andato ha involontariamente chiuso la sedia incastrandoci dentro il mio povero ombrellino… appena l’ho mostrato agli altri ovviamente sono scoppiati un una risatona… il mio fedele ombrello non si può più chiudere… ha il manico di ferro piegato di 45 gradi!! … che destino infame…
le vacanze son finite…
come da titolo, si capisce che il lungo ponte che mi ha fatto cazzeggiare in questi giorni è finito e perciò, si è ripreso anche ad andare a scuola… oggi lezione!! Il risveglio è stato tragico… fortunatamente il ciao si è acceso subito senza tante storie, così sono arrivata a prendere la corriera in anticipo… ufff… tre quarti d’ora per arrivare a Rovereto!!! Ne ho approfittato anche per fare qualche pisolino… tanto che sono salita in treno che ero rimbambita alla grande





