ANIME SALVE
Mille anni al mondo mille ancora
che bell’inganno sei anima mia
e che bello il mio tempo che bella compagnia
sono giorni di finestre adornate
canti di stagione
anime salve in terra e in mare
sono state giornate furibonde
senza atti d’amore
senza calma di vento
solo passaggi e passaggi
passaggi di tempo
ore infinite come costellazioni e onde
spietate come gli occhi della memoria
altra memoria e no basta ancora
cose svanite facce e poi il futuro
i futuri incontri di belle amanti scellerate
saranno scontri
saranno cacce coi cani e coi cinghiali
saranno rincorse morsi e affanni per mille anni
mille anni al mondo mille ancora
che bell’inganno sei anima mia
e che grande il mio tempo che bella compagnia
mi sono spiato illudermi e fallire
abortire i figli come i sogni
mi sono guardato piangere in uno specchio di neve
mi sono visto che ridevo
mi sono visto di spalle che partivo
ti saluto dai paesi di domani
che sono visioni di anime contadine
in volo per il mondo
mille anni al mondo mille ancora
che bell’inganno sei anima mia
e che grande questo tempo che solitudine
che bella compagnia
ci siete?
ola girls!! Ci siete?? Mi riferisco a Giulia, Elena, Cinzia, Lorenza…..
Domenica è Pasqua.. rimpatriata di parenti?? Io non penso, non so ancora niente.
Beh, volevo dirti che domenica sera ci sono i fuochi al quercia (per il torneo della pace)… dai che ci andiamo, potete? Ci siete?? daiiiii… volendo dopo si potrebbe andare a ballare al fanum che fanno festa… così festeggiamo anche il compleanno della Elena…
Canzone per un’amica
(Nomadi / Francesco Guccini)
Francesco Guccini
Lunga e diritta correva la strada
l’auto veloce correva
la dolce estate era già cominciata
vicino lui sorrideva.
Forte la mano teneva il volante
forte il motore cantava
non lo sapevi che c’era la morte
quel giorno che ti aspettava.
Non lo sapevi che c’era la morte
quando si e’ giovani e’ strano
poter pensare che la nostra sorte
venga e ci prenda per mano.
Non lo sapevi ma cosa hai pensato
quando la strada e’ impazzita
quando la macchina e’ uscita di lato
e sopra a un’altra e’ finita.
Non lo sapevi ma cosa hai sentito
quando lo schianto ti ha uccisa
quando anche il cielo di sopra e’ crollato
quando la vita e’ fuggita.
Dopo il silenzio soltanto e’ regnato
tra le lamiere contorte
sull’autostrada cercavi la vita
ma ti ha incontrato la morte.
Vorrei sapere a che cosa e’ servito
vivere amare e soffrire
spendere tutti i tuoi giorni passati
se presto hai dovuto partire.
Voglio però ricordarti com’eri
pensare che ancora vivi
voglio pensare che ancora mi ascolti
e che come allora sorridi.
che triste questa canzone… me l’hanno messa in mente ieri sera alla festa dello Stefano, un tipo con la chitarra si è messo a cantarla.
per questa volta, si potrebbe cambiare il titolo in …canzone per un amico





