papà trentini
Dialogo de ancoi a disnar tra mi e el Gigi
Giulia: “Papà, el sat che zo per la Sicilia na putela de trent’ani l’è deventaa nonna de so fiola de sedese ani,so mama la ghe nha 50 e so nona 75! sto putelot el gha anca la trisnonna. L’è strano, la mama no l’era nianca mama a 31 anni”
Gigi: “Vara che ghè da trar via l’imondizie dopo”
L’è sempre bel far quatro ciacole a disnar con me papà!
io se fossi dio
IO SE FOSSI DIO
[Giorgio Gaber ]
- Io se fossi Dio…
- e io potrei anche esserlo,
- sennò non vedo chi!
- Io se fossi Dio,
- non mi farei fregare dai modi furbetti della gente,
- non sarei mica un dilettante,
- Sarei sempre presente!
- Sarei davvero in ogni luogo a spiare
- o meglio ancora a criticare
- appunto cosa fa la gente.
- Per esempio il piccolo borghese
- com’è noioso,
- non commette mai peccati grossi,
- non è mai intensamente peccaminoso.
- Del resto, poverino, è troppo misero e meschino
- e pur sapendo che Dio è più esatto di una Sveda
- lui pensa che l’errore piccolino non lo conti o non lo veda.
- Per questo
- io se fossi Dio,
- preferirei il secolo passato,
- se fossi Dio
- rimpiangerei il furore antico,
- dove si odiava, e poi si amava,
- e si ammazzava il nemico!
- Ma io non sono ancora
- nel regno dei cieli,
- sono troppo invischiato
- nei vostri sfaceli…
- Io se fossi Dio,
- non sarei così coglione
- a credere solo ai palpiti del cuore
- o solo agli alambicchi della ragione.
- Io se fossi Dio,
- sarei sicuramente molto intero
- e molto distaccato
- come dovreste essere Voi!
- Io se fossi Dio,
- non sarei mica stato a risparmiare,
- avrei fatto un uomo migliore.
- Si vabbè lo ammetto
- non mi è venuto tanto bene,
- ed è per questo, per predicare il giusto,
- che io ogni tanto mando giù qualcuno,
- ma poi alla gente piace interpretare
- e fa ancora più casino!
- Io se fossi Dio,
- non avrei fatto gli errori di mio figlio,
- e sull’amore e sulla carità
- mi sarei spiegato un po’ meglio.
- Infatti non è mica normale
- che un comune mortale
- per le cazzate tipo compassione e fame in India,
- c’ha tanto amore di riserva
- che neanche se lo sogna,
- che viene da dire:
- “Ma dopo come fa a essere così carogna?”
- Io se fossi Dio,
- non sarei ridotto come Voi
- e se lo fossi io certo morirei
- per qualcosa di importante.
- Purtroppo l’occasione
- di morire simpaticamente
- non capita sempre,
- e anche l’avventuriero più spinto
- muore dove gli può capitare
- e neanche tanto convinto.
- Io se fossi Dio,
- farei quello che voglio,
- non sarei certo permissivo,
- bastonerei mio figlio,
- sarei severo e giusto,
- stramaledirei gli Inglesi
- come mi fu chiesto,
- e se potessi
- anche gli africanisti e l’Asia
- e poi gli Americani e i Russi;
- bastonerei la militanza
- come la misticanza
- e prenderei a schiaffi
- i volteriani, i ladri,
- gli stupidi e i bigotti:
- perché Dio è violento!
- E gli schiaffi di Dio
- appiccicano al muro tutti!
- Ma io non sono ancora
- nel regno dei cieli,
- sono troppo invischiato
- nei vostri sfaceli…
- Finora abbiamo scherzato!
- Ma va a finire che uno
- prima o poi ci piglia gusto
- e con la scusa di Dio tira fuori
- tutto quello che gli sembra giusto.
- E a te ragazza
- che mi dici che non è vero
- che il piccolo borghese
- è solo un po’ coglione,
- che quel uomo è proprio un delinquente,
- un mascalzone, un porco in tutti i sensi, una canaglia
- e che ha tentato pure di violentare sua figlia!
- Io come Dio inventato,
- come Dio fittizio,
- prendo coraggio
- e sparo il mio giudizio e dico:
- “Speriamo che a tuo padre
- gli sparino nel culo cara figlia!”.
- Così per i giornali diventa
- un bravo padre di famiglia.
- Io se fossi Dio,
- maledirei davvero i giornalisti
- e specialmente tutti,
- che certamente non son brave persone
- e dove cogli, cogli sempre bene.
- Compagni giornalisti avete troppa sete
- e non sapete approfittare delle libertà che avete,
- avete ancora la libertà di pensare
- ma quello non lo fate
- e in cambio pretendete la libertà di scrivere,
- e di fotografare immagini geniali e interessanti,
- di presidenti solidali e di mamme piangenti.
- E in questa Italia piena di sgomento
- come siete coraggiosi, voi che vi buttate
- senza tremare un momento:
- cannibali, necrofili, deamicisiani e astuti,
- e si direbbe proprio compiaciuti.
- Voi vi buttate sul disastro umano
- col gusto della lacrima in primo piano.
- Sì vabbè lo ammetto
- la scomparsa dei fogli e della stampa
- sarebbe forse una follia,
- ma io se fossi Dio,
- di fronte a tanta deficienza
- non avrei certo la superstizione della democrazia!
- Ma io non sono ancora
- del regno dei cieli,
- sono troppo invischiato
- nei vostri sfaceli…
- Io se fossi Dio,
- naturalmente io chiuderei la bocca a tanta gente,
- nel regno dei cieli non vorrei ministri
- e gente di partito tra le “balle”,
- perché la politica è schifosa
- e fa male alla pelle.
- E tutti quelli che fanno questo gioco,
- che poi è un gioco di forza, è ributtante e contagioso
- come la lebbra e il tifo,
- e tutti quelli che fanno questo gioco,
- c’hanno certe facce
- che a vederle fanno schifo,
- che sian untuosi democristiani
- o grigi compagni del P.C.
- Son nati proprio brutti
- o perlomeno tutti finiscono così.
- Io se fossi Dio,
- dall’alto del mio trono
- vedrei che la politica è un mestiere come un altro
- e vorrei dire, mi pare Platone,
- che il politico è sempre meno filosofo
- e sempre più coglione!:
- è un uomo tutto tondo
- che senza mai guardarci dentro scivola sul mondo,
- che scivola sulle parole
- anche quando non sembra o non lo vuole.
- Compagno radicale,
- la parola compagno non so chi te l’ha data,
- ma in fondo ti sta bene,
- tanto ormai è squalificata,
- compagno radicale,
- cavalcatore di ogni tigre, uomo furbino
- ti muovi proprio bene in questo gran casino
- e mentre da una parte si spara un po’ a casaccio
- e dall’altra si riempiono le galere
- di gente che non centra un cazzo!
- Compagno radicale,
- tu occupati pure di diritti civili
- e di idiozia che fa democrazia
- e preparaci pure un altro referendum
- questa volta per sapere
- dov’è che i cani devono pisciare!
- Compagni socialisti,
- ma sì anche voi insinuanti, astuti e tondi,
- compagni socialisti,
- con le vostre spensierate alleanze
- di destra, di sinistra, di centro,
- coi vostri uomini aggiornati,
- nuovi di fuori e vecchi di dentro,
- compagni socialisti fatevi avanti
- che questo è l’anno del garofano rosso e dei soli nascenti,
- fatevi avanti col mito del progresso
- e con la vostra schifosa ambiguità!
- Ringraziate la dilagante imbecillità!
- Ma io non sono ancora
- nel regno dei cieli,
- sono troppo invischiato
- nei vostri sfaceli…
- Io se fossi Dio,
- non avrei proprio più pazienza,
- inventerei di nuovo una morale
- e farei suonare le trombe
- per il Giudizio universale.
- Voi mi direte perché è così parziale
- il mio personalissimo Giudizio universale?
- Perché non suonano le mie trombe
- per gli attentati, i rapimenti,
- i giovani drogati e per le bombe?
- Perché non è comparsa ancora l’altra faccia della medaglia.
- Io come Dio, non è che non ne ho voglia,
- io come Dio, non dico certo che siano ingiudicabili
- o addirittura, come dice chi ha paura, gli innominabili,
- ma come uomo come sono e fui
- ho parlato di noi, comuni mortali,
- quegli altri non li capisco,
- mi spavento, non mi sembrano uguali.
- Di loro posso dire solamente
- che dalle masse sono riusciti ad ottenere
- lo stupido pietismo per il carabiniere,
- di loro posso dire solamente
- che mi hanno tolto il gusto
- di essere incazzato personalmente.
- Io come uomo posso dire solo ciò che sento,
- cioè solo l’immagine del grande smarrimento.
- sarei anche invulnerabile e perfetto,
- allora non avrei paura affatto,
- così potrei gridare, e griderei senza ritegno che è una porcheria,
- che i brigatisti militanti siano arrivati dritti alla pazzia!
- Ecco la differenza che c’è tra noi e gli innominabili:
- di noi posso parlare perché so chi siamo
- e forse facciamo più schifo che spavento,
- ma di fronte al terrorismo o a chi si uccide c’è solo lo sgomento.
- Ma io se fossi Dio,
- non mi farei fregare da questo sgomento
- e nei confronti dei politicanti
- sarei severo come all’inizio,
- perché a Dio i martiri
- non gli hanno fatto mai cambiar giudizio.
- E se al mio Dio che ancora si accalora,
- gli fa rabbia chi spara,
- gli fa anche rabbia il fatto
- che un politico qualunque
- se gli ha sparato un brigatista,
- diventa l’unico statista.
- Io se fossi Dio,
- quel Dio di cui ho bisogno come di un miraggio,
- c’avrei ancora il coraggio di continuare a dire
- che Aldo Moro insieme a tutta la Democrazia Cristiana
- è il responsabile maggiore di vent’anni di cancrena italiana.
- Io se fossi Dio,
- un Dio incosciente enormemente saggio,
- avrei anche il coraggio di andare dritto in galera,
- ma vorrei dire che Aldo Moro resta ancora
- quella faccia che era!
- Ma in fondo tutto questo è stupido
- perché logicamente
- io se fossi Dio,
- la Terra la vedrei piuttosto da lontano
- e forse non ce la farei ad accalorarmi
- in questo scontro quotidiano.
- Io se fossi Dio,
- non mi interesserei di odio o di vendetta
- e neanche di perdono
- perché la lontananza è l’unica vendetta
- è l’unico perdono!
- E allora
- va a finire che se fossi Dio,
- io mi ritirerei in campagna
- come ho fatto io…
Però se fossi Dio
Questa sera sarà l’ultima sera che staremo tutte assieme…parte la me elena. che bale. con chi è che narò ale feste en sanvalentim, con chi è che farò progetti mai realizzati, a chi è che ghe conterò le me sfogae dele begae col frank, che me dirà vara, no sta dirmelo a mi, chi è che ciamerò per nar a far na volta e che ghe sarà sempre, chi è che speterò SEMPRE almem vinti minuti nando a ciamarla e che l’ariva en scioltezza come se niente fusa sta, chi è che me conterà le elenae ades? ghe auguro en bon viazo, ma no vedo l’ora che la torna.
Meteo de ancoi, sperem
| 11.00 | ![]() |
pioggia | 19° | ![]() |
ESE 5 / max 7 debole |
1.7 mm deboli |
19 °C19 °C | 81 %1015mb | 3680m neve a 3450m>10km buona |
|
| 14.00 | ![]() |
poco nuvoloso | 21.6° | ![]() |
SSW 2 / max 8 debole |
0.2 mm deboli |
22 °C22 °C | 68 %1014mb | 3950m neve a 3870m>10km buona |
|
| 17.00 | ![]() |
sereno | 23.7° | ![]() |
SSE 6 / max 10 debole |
– assenti – | 24 °C24 °C | 58 %1013mb | 3790m>10km buona |
|
| 20.00 | ![]() |
nubi sparse | 19.6° | ![]() |
ESE 8 / max 16 debole |
– assenti – | 20 °C19 °C | 76 %1013mb | 3800m>10km buona |
|
| 23.00 | ![]() |
pioggia e schiarite | 18.7° | ![]() |
E 9 / max 15 debole |
0.5 mm deboli |
19 °C18 °C | 82 %1013mb | 3830m neve a 3700m |
mi no podo far altro che rider, ma vara sè che zerca la zent!sesso babbo natale e amore. E el nicola bonani.
| foto babbo natale | 2 | |
| “sa fe sta sera” | 2 | |
| tutto quello che ho dentro di me l’ho | 2 | |
| foto montagna brutto tempo | 1 | |
| nicola bonani | 1 | |
| la mia amca e una porca | 1 | |
| sexy lorenza | 1 |
Ieri
EL ME PAPIRO
Un Ringraziamento agli autori del mio bellissimo papiro di laurea ![]()
Ve lo ricopio qua sotto…
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CARA FRANCESCA,
TE SE BELA COME NA
(NO L’è EN CUL!!)
TE SEI NATA NELA STALA
COME GESU’ 
E TE NEVI A COMPRAR DA MAGNAR DAL PIERINO.
QUANTO TE SEI NATA
TO MAMA LA SARA’ DEVENTAA MATA
A PENSAR CHE LA FRANCESCA L’E ARRIVATA.
A SCOLA CON TANTO CIPIGLIO
TE VOLEVI NAR VIZIM AL SILVIO.
ELO EL TE FEVA I SORRISINI
PERCHE’ TI GHE GHEVI I 
DA TUTTI ERI INVIDIATA
PER LA TUA ALTEZZA SMISURATA,
Continua a leggere…
torneo mondiale del mondo di morra sull’Altissimo
Algeri mi e la me elena, che tra en poc la ne lasa per la spagna, stronzetta, ne sem enviae sull’Altissimo che l’era almem n’am che no ghe nevo. A nar en su ghera anca el sol, ma giust arivae en zima, en nobiom da film orror el nha pervaso la vista. Va che sarà robe. Comunque entant che ne sem magnae i paneti vista lac de garda tut bem, dopo no te vedevi nianca da chi a li. Alora visto che mi ero en braghe corte perchè toi pensevo al sol mi, e la elena enveze la ha scoltà so mama e la se tolta drio, maia maiom braghe longhe e sacco a pelo sem nae rento el del rifugio a bever na grappetta da bone trentine per scaldarne fora. Dopo di che sem stae fora a vardar el torneo mondiale del mondo de morra! bè, vara l’era da creparse dal rider, ghera su de quei personaggi propi forti la elena la gha i filmini che i era inevitabili. Entant de nof per scaldarne sem torne rento e ne sem ordinae en mez litro de vinello rosso della casa e trana bicera e l’altra chiaramente ne scuminzia a tacar botom dei abitanti dela val de gresta e del basso moriano che no i peteva pu li de ciacolar, i era amici del bologna e i conoseva de fama la elena, che almem i nha offert n’altro mez de ros. dopo vers le sei de dopo disnar ne sem enviae en zo e tra na slipegaa na ciacera e na sfogaa sem arrivae al graziani, avem tolt su la punto e mi som naa a zena la elena a laorar! Ghevo en som , eprchè el di prima mi e la elena (si semprer noi) avem fat le ore piccole sul parco, le era le 3- 3 e meza de not e ghera en movimento en brentonec nianca fusa apena finia la mesa, macchine, zent, zigae, el sam che parleva da lontam, la patti che zigheva, no se podeva scoltar el silenzio en brentonec nianca ale tree de not. Mi no so, e l’è tuta colpa de quei quattro bociazi del baschet che i vegn su e ghe par de eser a milam. vala cari, tornè a vosa cà.
festi no sta pianzer!













